Per informazioni: +39 329 2366077

farchie

Nel primo pomeriggio del 16 gennaio, i faresi trasportano le farchie dalla propria contrada al piazzale antistante la chiesetta di S. Antonio Abate, le innalzano e le incendiano. Il trasporto avviene per mezzo di trattori oppure la farchia è trasportata “a spalla” dagli stessi contradaioli.

In alcune contrade sopravvive l'usanza che i cortei prima di iniziare il viaggio recitino le litanie lauretane.

Leggi tutto...

sulmona

Le sue origini sono incerte. La Confraternita di Santa Maria di Loreto che la organizza (detti i Lauretani) conserva una fotografia del 1861, ma la tradizione potrebbe risalire al Medioevo.

La festa della Madonna che scappa rievoca l’incontro tra la Madonna e il Cristo Risorto.

Dopo la Messa celebrata dal Vescovo nella Chiesa di Santa Maria della Tomba, la processione della Confraternita della Madonna di Loreto sfila per le vie della città.

In testa spicca lo stendardo verde della Confraternita seguito dai confratelli con i lampioncini, le statue del Cristo risorto e dei santi Giovanni e Pietro.

Leggi tutto...

Cocullo-serpari

Ogni anno a maggio si celebra a Cocullo un antichissimo rito, trasformatosi oggi in una festa sacra-profana.

Tutto ha inizio con i serpari che alla fine di marzo si recano fuori paese in cerca dei serpenti. Una volta catturati, vengono custoditi con attenzione in scatole di legno (in tempi remoti dentro dei contenitori di terracotta) per 15-20 giorni nutrendoli con topi vivi e uova sode.

Leggi tutto...

banderesi

La festa prende origine da una disputa che ci fu nel XIV sec. tra chietini e bucchianichesi circa i confini. L’esercito chietino era prossimo alle mura e i bucchianichesi si preparavano a respingere un attacco che si preannunciava fatale per Bucchianico.

Ma Sant’Urbano andò in sogno al Sergentiere, capo della milizia, (questa figura è ereditaria ed appartiene da secoli alla famiglia Tatasciore-papè) e gli suggerì di far correre gli uomini,

Leggi tutto...

sulmon

La Giostra Cavalleresca in versione moderna è stata strutturata e realizzata a partire da luglio del 1995 su iniziativa di un gruppo di cittadini sulmonesi, guidati dal Prof. Gildo Di Marco, su base di assoluto volontariato senza scopi di lucro e con il fattivo aiuto dell'"Ente Palio del Niballo" della Città di Faenza. Vede la partecipazione dei quattro Sestieri e dei tre Borghi in cui è stato suddiviso il territorio cittadino, che si affrontano in singolar tenzone sul plateatico di piazza Maggiore (già piazza Garibaldi) dove viene realizzato il Campo di Gara.

Leggi tutto...

corsa degli zingari

A Pacentro (AQ), paese medievale adagiato tra il monte Morrone ed il massiccio della Majella, si svolge nella prima domenica di settembre, in onore della festa della Madonna di Loreto, un rituale molto particolare denominato «corsa degli zingari», dove zingaro non sta come nomade, ma in dialetto arcaico pacentrano stava ad indicare colui che cammina a piedi nudi.

La parola zingaro era sinonimo di «morto di fame», di persona «scalza e nuda», povera in canna. Ma perché questa «corsa» spettacolare richiama moltissima gente?

Leggi tutto...

glorie san martino

L'Abruzzo conserva ancora alcuni riti agro-pastorali imperniati sul fuoco invernale come le Glorie di San Martino a Scanno.

I riti del fuoco forse avevano la funzione, all'approssimarsi dell'equinozio d'inverno, di superare il timore atavico che la luce del sole venisse a mancare e, al contempo, propiziarne il ritorno.

Scanno è percorso da una animazione festosa, grida e richiami percorrono le strade e vicoli. I tre gruppi in cui sono divisi i rioni iniziano la costruzione delle Glorie in una atmosfera gioiosa.

Leggi tutto...
Шаблоны Joomla 3.4.
Сайт своими руками.